"L‘Europa resta uno dei luoghi di eccellenza dellazione della società civile, articolata in innumerevoli punti di vista non necessariamente, e per fortuna, concordi sulla visione del sistema politico internazionale e sulla stessa idea dEuropa". Lo ha detto Vittorio Emanuele Parsi, docente di relazioni internazionali allUniversità Cattolica del Sacro Cuore, nella seconda giornata di lavoro della 46ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani in corso a Reggio Calabria.
Parsi è intervenuto sul tema Le trasformazioni del sistema politico internazionale. Assimmetria dei poli, diversificazione degli attori, moltiplicazione delle arene. "Ma questa ricchezza viene a essere esaltata dal suo non pretendere di essere un asset sostitutivo di quelli più tradizionali, e immutabili, della politica internazionale - ha aggiunto -. Il dibattito interno alle società civili del continente europeo, daltronde, consente anche di ricordare che il tratto politico comune dellidentità europea, se si esclude proprio il tessuto istituzionale e quanto la produzione normativa realizza massicciamente, resta ancora debole e tuttaltro che univoco".
Persino nella declinazione più immediata delle condivise libertà politiche, "che pure sono tutelate in tutti i Paesi membri, le differenze tra Paese e Paese e allinterno dei singoli Paesi restano sostanziali - ha proseguito Parsi -: basti pensare allincandescente campo della bio-politica o alla regolazione dei rapporti tra lo Stato e le autorità religiose, o alleffettivo ambito di esercizio della libertà religiosa, con particolare attenzione alle manifestazioni più appariscenti o pubbliche delle più intime scelte di fede".