Il Cardinale - che ha avuto parole di gratitudine e apprezzamento specialmente per l‘Arcivescovo metropolita Mons. Vittorio Mondello e per il Presidente del Comitato Mons. Arrigo Miglio, parole sottolineate dall‘applauso corale dell‘intera assemblea dei vescovi italiani - ha elencato quattro motivi del "felice esito" della Settimana.
Il primo motivo é il fatto che la Settimana ha certificato l‘esistenza di un "altro" Meridione, motivo di fierezza e di consolazione per l‘Italia intera: un Sud che non ha nulla a che fare con i consueti giudizi denigratori divenuti luoghi comuni. E‘ davvero suggestivo che Bagnasco abbia descritto così questo nostro Sud. Il secondo motivo é dovuto alla presenza dei giovani nella Settimana: sia dei giovani tra i Delegati dell‘intero Paese, sia di quelli che hanno dato un‘immagine straordinaria attraverso la quotidiana offerta gratuita ed efficace del proprio tempo come volontari. Gli uni e gli altri, in fondo, simbolo del desiderio di riscatto di intere generazioni. Il terzo motivo é da leggersi dentro la stesura stessa della famosa Agenda di speranza. Una stesura avvenuta in maniera molto diversa da sempre: cioè in maniera concreta e propositiva; e, soprattutto, in maniera molto lontana dall‘attuale clima di dilagante pessimismo. Il quarto motivo, infine, é quello che durante l‘intera Settimana sia i relatori, sia gli intervenuti al dibattito, sia l‘insieme dei delegati non hanno mai perso di vista, hanno anzi inserito al centro di ognuna delle problematiche, la "questione antropologica", considerata nella sua integrità. Ma ecco le parole testuali del cardinale Bagnasco: "Su questo orizzonte desidero collocare il felice esito della recente Settimana sociale, convocata a Reggio Calabria nel mese di ottobre, come di una occasione che ha segnato un passo in avanti rispetto a elaborazioni precedenti. E tra le ragioni del genuino successo, cè senzaltro quella di essersi svolta al Sud, in quella terra calabra non poco tribolata, la quale tuttavia sa puntualmente raccontare come esista un altro Meridione, motivo di fierezza e di consolazione per lItalia tutta. Laltra circostanza positiva è stata assicurata dalla consistente rappresentanza giovanile che figurava in assemblea come tra i volontari. E con i giovani, la Settimana ha parlato delle esperienze di riscatto, di maturazione delle coscienze, della necessità di leggere al positivo anche i momenti socialmente più difficoltosi. Un terzo motivo di riuscita è da individuarsi nella chiave della speranza per cercare di leggere e di ordinare i problemi secondo unagenda propositiva, in modo ragionato e plausibile, e comunque non schiacciata sul pessimismo dilagante. Un quarto elemento è laver messo al centro di ogni problematica storica e sociale la questione antropologica nella sua integralità, sulla scorta dellenciclica Caritas in veritate. Vogliamo dunque esprimere la gratitudine più sincera, da una parte allArcidiocesi di Reggio e al suo Pastore, S.E. Mons. Vittorio Mondello, per lospitalità pronta e generosa che hanno assicurato allincontro e ai suoi partecipanti, e dallaltra al Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali e al suo Presidente, S.E. Mons. Arrigo Miglio, per lintelligente dedizione con cui questa Settimana è stata pensata e realizzata: insieme - Arcidiocesi di Reggio Calabria e Comitato - hanno condotto in porto uniniziativa di pregio, che rimarrà nella memoria della nostra comunità ecclesiale". Nient‘altro da aggiungere per noi se non il doveroso ricordo di due reggini, un prete e un laico. Il prete é Mons. Angelo Casile, al cui impegno, alla cui tenacia, al cui intelligente ed incessante lavoro, straordinariamente silenzioso e nascosto, si deve in concreto la riuscita dell‘immane impresa che la Settimana ha richiesto. Il laico è Alfonso Canale, della nostra Caritas diocesana, il quale è stato - in perfetta intesa con don Angelo - il punto di riferimento immediato di quella marea di volontari, che ha impressionato favorevolmente i mille e trecento delegati di tutta Italia, rimasti in qualche modo incantati dal felice connubio tra gratuità ed efficienza dimostrato dai volontari. Diciamolo, insomma, senza peccare di auto-compiacimento: la Settimana é stata una delle pagine più belle della millenaria storia dell‘arcidiocesi reggina.