Carissimi amici, ringrazio sentitamente il Comitato Scientifico Organizzatore e il suo Presidente S.E. Mons. Arrigo Miglio per avermi rivolto linvito a partecipare a questa 45a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che affronta il tema Il bene comune oggi che si tiene a cento anni dalla prima, che fu promossa dal venerabile Giuseppe Toniolo. Permettetemi di iniziare questo mio saluto con un ricordo, grato e devoto, a Toniolo, maestro impareggiabile di vita cristiana e di scienza. Trattando la nostra Settimana Sociale il tema del bene comune, sono andato a prendere in mano ledizione del 1944, stampata con i tipi della Libreria Editrice Fiorentina, del Trattato di Economia sociale del Toniolo. Nella parte terza dellintroduzione, che occupa lintero primo volume, Toniolo chiarisce che lordine economico è un aspetto inferiore dellordine sociale superiore, più complesso ed elevato, cioè di quel sistema armonico di relazioni fra gli uomini conviventi, converso a conseguire, nellobbedienza di una legge etica suprema, il bene comune, cioè ad apportare quegli aiuti reciproci, con cui tutti i consociati (individui e famiglie) possono meglio effettuare il proprio perfezionamento (fisico, intellettuale, morale) coordinato al fine ultimo ultramondano (p. 166). Il linguaggio è proprio dei primi lustri del secolo scorso, ma, fatta astrazione dalle parole adoprate si rimane sorpresi dalla interessante novità della riflessione. Leconomia non è il tutto della società, perché non è il tutto della persona umana. A questo proposito, Giovanni Paolo II, nella Laborem exercens, chiamerà economicismo la tentazione di considerare leconomia la totalità anziché la parte. Luomo, infatti, è fisico, intellettuale e morale e soprattutto, ordinato al fine ultimo ultramondano. Ciō implica un rapporto sussidiario tra i diversi suoi piani, che assume una caratteristica morale, in quanto diventa per luomo e la società, dovere di rispettare quellordine, di orientare linferiore al superiore e di far si che il piano superiore aiuti linferiore a fare da se. Leconomia è quindi solo un aspetto della dimensione umana e dellazione sociale, essa non si spiega da se ed è finalizzata ad altro da se, a quanto Toniolo chiama il bene comune - situazione che permette ai singoli associati di conseguire il proprio perfezionamento - con una espressione che sorprendentemente anticipa le definizioni contenute nella Mater et magistra (cf. n. 51) e nella stessa Gaudium et spes (cf. n. 74). .....