Non dobbiamo lasciarci strumentalizzare come semplici portatori di acqua verso mulini che spesso macinano grano inquinato; dobbiamo essere portatori di vino, di quell‘acqua trasformata da Gesù a Cana, il buon vino del Vangelo; dobbiamo essere capaci di assumerci nuove responsabilità sociopolitiche, cominciando dai livelli più bassi, nei comuni, nei municipi, nelle istituzioni, nelle piccole associazioni".
Così il vescovo Mons. Miglio, Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani della CEI, ha introdotto il Forum nazionale dei giovani dopo le Settimane Sociali di Reggio Calabria che si è svolto a Milano il 21 e 22 maggio; al Forum hanno partecipato più di 90 giovani provenienti da tutte le regioni dItalia e da molte aggregazioni laicali di livello nazionale. Edoardo Patriarca, Segretario del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani della CEI, ha concluso i lavori presentando lItalia come un paese da stappare. "In Italia ci sono troppi tappi, ben sigillati"- ha quindi chiesto ai giovani presenti di impegnarsi per levare il tappo alla bottiglia Italia affinché possano uscire un pò di bollicine, di entusiasmo, di brio, di novità. Patriarca ha incoraggiato i giovani a non lasciarsi intimorire qualora fosse necessario a dire parole o fare gesti scomodi. La scelta di Milano va a completare il percorso attraverso lItalia che ha toccato precedentemente Roma e Reggio Calabria. Al Forum sono intervenuti sei adulti esperti, alcuni provenienti da associazioni ecclesiali, che hanno animato i lavori delle aree tematiche medico-sanitaria, imprenditoriale-commerciale, giudirico-legislativa, culturale-massmediale, artistico-urbanistica, educativa-formativa; un modo concreto di realizzare quellincontro intergenerazionale auspicato dagli Orientamenti pastorali educare alla vita buona del Vangelo. Il Forum si inserisce in un impegno che il Servizio nazionale per la pastorale giovanile sta portando avanti per la conoscenza presso i giovani della Dottrina sociale della chiesa. Il Santo padre Benedetto XVI, il card Bagnasco ed altri vescovi italiano ripetutamente hanno chiesto ai giovani un rinnovato impegno nel servizio al bene comune, auspicando la nascita di una nuova generazione di politici italiani. Il cammino, dice don Nicolò Anselmi, responsabilie del Servizio per la Pastorale giovanile, continuerà certamente negli anni a venire, già a partire dal 2012; molte diocesi e associazioni si stanno già muovendo; i giovani si stanno riavvicinando alla politica, desiderano prendere in mano il proprio futuro; siamo fiduciosi che il mondo adulto li aiuterà a crescere anche in questo ambito e, a tempo opportuno, lascerà loro spazio. LItalia ha bisogno della freschezza e della passione dei giovani, soprattutto della loro capacità di costruire comunione, rete, senza prevenzioni ideologiche.