Al cuore della Democrazia

Settimane Sociali

Roma, 18 marzo 2026.
Evento “Oggi chi è mio prossimo”, promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), durante il quale sono stati presentati alcuni dati del Secondo Rapporto Europeo sullo stato dell’equità in salute (HESRi2) con gli interventi di Essere uno nell’Uno, nella vicinanza, nella presenza, nell’amore ricevuto e condiviso

Con gli interventi di :
Giuseppe Baturi
Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana

12.50 La Salute globale e le iniziative di pace (GHPI) e la loro rilevanza per le popolazioni europee
Hans Henri Kluge
Direttore Generale, OMS Europa

13.10 Il ruolo delle Conferenze Episcopali nazionali alla luce dei cambiamenti sociali ed economici che impattano sulla salute in Europa
Matteo Zuppi
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Card. Zuppi: “Democrazia sana solo se radicata nella legge morale”

All’incontro “Ridare voce alla democrazia”, promosso il 6 luglio all’Istituto Luigi Sturzo, è intervenuto il card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI, che ha richiamato la ricorrenza dei due anni esatti dalla conclusione della 50ª Settimana Sociale (3-7 luglio 2024) e l’importanza di “una riflessione che ne faccia vivere lo spirito”.
Il Presidente CEI ha proposto uno sguardo ampio sulla crisi democratica globale, ricordando che “circa sei miliardi di persone” non sperimentano la democrazia come sistema di governo, e mettendo in guardia da un uso troppo disinvolto della parola, usata “per indicare la politica ateniese e quella odierna russa o statunitense”. Il rischio, ha detto, è di fermarsi a “una visione solo negativa”, mentre serve costruire “laboratori di cultura democratica”, mettendo al centro la persona e un serio ascolto, sul modello del cammino sinodale della Chiesa, “un esercizio di discernimento” da cui nasce “un nuovo modello relazionale”.
Il card. Zuppi ha quindi citato ampiamente papa Leone XIV: “la democrazia rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana”, altrimenti “rischia di diventare o una tirannia maggioritaria o una maschera per il dominio delle élites economiche e tecnologiche”. Per la Dottrina sociale, il potere non è “un fine in sé stesso, ma un mezzo ordinato al bene comune”.
Facendo riferimento all’enciclica Magnifica Humanitas, il Presidente della CEI ha ricordato che “la ricerca della verità è un elemento essenziale per la democrazia”, e che il disinteresse per la verità porta “lentamente ma inesorabilmente a scivolare verso il totalitarismo”.
Guardando al tempo dopo Trieste, ha quindi indicato la necessità di coltivare “la fraternità e il dialogo: tra cattolici, tra cristiani, tra le fedi religiose e con tutti gli uomini di buona volontà”, mettendo in guardia dalla polarizzazione. Ha citato le parole di Mattarella pronunciate proprio a Trieste, secondo cui una “democrazia “della maggioranza” sarebbe “una insanabile contraddizione”.
Infine l’appello sull’Europa, “architettura di pace e di regole comuni”, che ha bisogno “di anima e di rinnovata convinzione”, in un tempo di crisi del multilateralismo indebolito “perché manca spesso una volontà condivisa di sostenerle”. Il cardinale ha concluso ringraziando i presenti, in un tempo definito “di cecità spirituale e culturale”, augurandosi che la dottrina sociale cristiana possa ancora ispirare risposte a tutela della “magnifica humanitas che è ogni persona”.

Andrea Canton