La vulnerabilità, intesa non più come sinonimo di fragilità o debolezza ma come una risorsa, sarà il tema centrale delle attività 2025 della Fondazione Lanza. Con il ciclo di incontri “Vulnerabilità, diritto e diritti”, la Fondazione prosegue il suo percorso di ricerca interdisciplinare, esplorando le implicazioni etiche, giuridiche e bioetiche di questa condizione umana fondamentale.
Dal 30 gennaio al 13 maggio, sei webinar trasmessi in diretta streaming e un evento conclusivo in presenza offriranno l’opportunità di approfondire il rapporto tra vulnerabilità e diritti. Gli incontri affronteranno temi cruciali quali il linguaggio della vulnerabilità, la dignità delle creature nell’era dell’Antropocene, i diritti delle generazioni future e le risposte etiche alle vulnerabilità speciali. “La vulnerabilità non è una condizione che riguarda solo alcuni, ma un tratto essenziale della nostra umanità”, sottolinea Francesca Marin, coordinatrice del Progetto Etica, Teologia e Filosofia della Fondazione Lanza.
Un elemento centrale del dibattito sarà l’esplorazione di come la vulnerabilità possa diventare un catalizzatore per il riconoscimento e la promozione dei diritti, non solo umani ma anche delle altre forme di vita e dell’ambiente. “Riconoscere la vulnerabilità significa costruire un nuovo lessico dei diritti, capace di includere le fragilità e di trasformarle in forza collettiva”, afferma Matteo Mascia, coordinatore del Progetto Etica e Politiche Ambientali della Fondazione.
Il programma trova un punto di riferimento nel numero speciale della rivista Etica per le professioni intitolato Vulnerabilità: da ferita a risorsa. Questo volume, che raccoglie i contributi del primo anno di ricerca, pone le basi per un approccio più ampio e inclusivo. “È fondamentale superare l’accezione negativa del termine vulnerabilità e riconoscerne il potenziale trasformativo. Solo così possiamo immaginare nuovi orizzonti etici e politici”, aggiunge Marin.
Il ciclo di incontri culminerà il 13 maggio con un evento in presenza presso la Biblioteca Filippo Franceschi di Padova, intitolato “Etica del cibo tra diritto alla salute e sostenibilità ambientale”. “Affrontare il tema dell’etica alimentare significa parlare di giustizia sociale e ambientale, riconoscendo che ogni scelta individuale ha un impatto collettivo”, sottolinea Leopoldo Sandonà, direttore del Progetto Etica e Medicina della Fondazione.
Le attività 2025 della Fondazione Lanza rappresentano un invito a guardare alla vulnerabilità con occhi nuovi. “Non dobbiamo temere la vulnerabilità, ma accoglierla come una condizione comune e un’opportunità per ripensare il nostro modo di vivere e di relazionarci con gli altri e con l’ambiente”, conclude Mascia. La Fondazione offre così uno spazio di dialogo che intende non solo comprendere la complessità delle fragilità, ma anche trasformarle in strumenti di cambiamento e di costruzione di un mondo più giusto e solidale.
La partecipazione è libera. È necessaria l’iscrizione al link: https://shorturl.at/gYKWW
Calendario degli appuntamenti
- 30 gennaio 2025, 17:30-19:30: Il linguaggio della vulnerabilità e la logica dei diritti
- 13 febbraio 2025, 17:30-19:30: Diritto e bioetica: vulnerabilità e fondamenti costituzionali
- 27 febbraio 2025, 17:30-19:30: Dignità delle creature e diritti: ripensare le relazioni con la natura nell’Antropocene
- 13 marzo 2025, 17:30-19:30: Vulnerabilità e diritti delle generazioni future: una sfida al diritto e all’etica
- 27 marzo 2025, 17:30-19:30: Diritti e bioetica: come rispondere alle vulnerabilità speciali?
- 10 aprile 2025, 17:30-19:30: Attuare i diritti nelle comunità di fronte alla crisi climatica
- 13 maggio 2025, 17:00-19:00 (evento in presenza): Etica del cibo tra diritto alla salute e sostenibilità ambientale

