Il pianeta che speriamo

Ambiente, lavoro, futuro

Il concetto di robot, intelligenza artificiale e umano.
La citazione della " Creazione di Adamo " nella Cappella Sistina

Portare l’umano nelle logiche degli algoritmi

Portare l’umano nelle logiche degli algoritmi. È la sfida, possibile, a cui la società è chiamata, anche attraverso appuntamenti come quello di Taranto. “Possiamo incidere nella definizione degli algoritmi se nella loro programmazione poniamo quelle domande sull’umano che oggi non interessano al mercato”, spiega padre Francesco Occhetta, docente alla Pontificia Università Gregoriana e membro del Comitato scientifico delle Settimane sociali dei cattolici italiani. “Il mercato – ricorda – massimizza profitti e si concentra sul cosa e sul come. Noi invece dobbiamo chiedere per chi e soprattutto il perché fare una cosa, ovvero rendere umano ciò che anche l’intelligenza artificiale processa”. Per questo, aggiunge, c’è bisogno “di una cultura e di porre domande fondamentali, altrimenti si rischia l’abdicazione di un potere che poi viene gestito dal più forte”.

L’auspicio è che con la Settimana Sociale di Taranto “l’Italia prenda consapevolezza che un futuro alternativo al modello di sviluppo c’è”. “La Chiesa – afferma padre Occhetta – lo sta ribadendo da anni: c’è un nuovo modello di sviluppo da portare avanti e c’è una dimensione da fraternità che è la soglia minima al di sotto della quale si entra nella guerra e nelle divisioni. L’antidoto è la possibilità di vivere e condividere la stessa natura”.