Al cuore della Democrazia

Settimane Sociali

Ragazza, Futuro, Desiderio, Speranza, Giovane, Tramonto

Il pensiero, la concretezza, la speranza

“La speranza non è ottimismo. La speranza non è la convinzione che ciò che stiamo facendo avrà successo.
La speranza è la certezza che ciò che stiamo facendo ha un significato. Che abbia successo o meno.
O abbiamo la speranza in noi, o non l’abbiamo; è una dimensione dell’anima, e non dipende da una particolare osservazione del mondo o da una stima della situazione…”.

Mauro Magatti ha offerto questo pensiero di Vaclav Havel, intellettuale e politico ceco, al termine della conversazione sulla Settimana sociale dei cattolici italiani tenuta on line il 22 aprile per iniziativa del Servizio diocesano alla Pastorale Sociale, del Lavoro e della custodia del Creato, della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali (Cdal), del Laboratorio Bene Comune (Lbc)  con la collaborazione  del settimanale della diocesi.

La citazione è una chiave di lettura del titolo della Settimana sociale “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso” che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre p.v. e alla cui preparazione anche la diocesi di Como si sta dedicando.

È importante la parola speranza – ha ricordato il relatore – perché richiama una virtù teologale che non è l’espressione di un vago sentimento. La Chiesa si esprime con questa parola per indicare un percorso interiore dell’uomo che avviene nel dialogo con Dio e quindi coinvolge il mondo. Questo percorso consente di avere uno sguardo “cattolico” sul mondo cioè uno sguardo universale, “lo sguardo di Dio” come lo chiama papa Francesco. Il cristiano sa che la speranza si esprime nella concretezza delle scelte a favore dell’uomo e della casa comune.

La pandemia ha portato ad accrescere la responsabilità dei cristiani nella storia, a leggere con competenza la complessità dei problemi, a valorizzare la connessione che esiste tra di essi. E’ noto quanto il lavoro sia fondamentale e indispensabile alla dignità di ogni persona ma occorre essere consapevoli che alcune trasformazioni tecnologiche lo stanno mettendo a rischio. L’innovazione è un via verso il futuro  a patto che non sia a scapito della dignità umana

Per l’ambiente – ad avviso di Magatti – è importante passare dalla transizione ecologica alla conversione ecologica. Ė una differenza sostanziale che mette in guardia da specificazioni esasperate che impediscono di cogliere le dimensioni antropologiche e sociali della questione. Al riguardo papa Francesco ha parole illuminanti e incoraggianti.

Questa pandemia lascia tante ferite e tanti interrogativi sul futuro non si tratta però – sostiene il relatore – di “ripartire” ma di “ricominciare” cioè di essere generativi di nuovi processi culturali ed economici alla luce della fede.  Il futuro non può derivare solo dall’andamento del Pil (Prodotto interno lordo) e per questo l’economia ha bisogno di misurarsi e di verificarsi con la centralità della persona e della comunità.

In questa prospettiva le buone pratiche che si raccoglieranno, come richiesto dal percorso della Settimana sociale, non devono ridursi a retorica o a illusione ma devono essere esperienze “profetiche” che possano far maturare scelte   economiche e imprenditoriali rispettose della dignità e dei diritti umani e possano inoltre incidere nei meccanismi della macroeconomia.

Il cammino della Settimana sociale continua: le aggregazioni laicali hanno già ricevuto le quattordici domande proposta nello strumento di lavoro della Settimana (www.settimanesociali.it) attorno alle quali potranno avviare lo studio, il confronto, la proposta nonché la individuazione di buone pratiche sul territorio.

Sono previsti alcuni piccoli laboratori, in parte già attivi in esperienze consolidate, per dare continuità e concretezza ai percorsi e sarà cura della Cdal costituire una rete perché tutte le esperienze siano valorizzate.

È  bene aggiungere che questo cammino si inserisce in quello più ampio del Sinodo diocesano che, peraltro, da parte della Consulta ha ricevuto a suo tempo uno specifico contributo. Infine, in sintonia con il settimanale diocesano, la Cdal sta valutando la possibilità di condividere pensieri e percorsi verso e oltre l’evento della Settimana Sociale.

 

Federico Gramatica – Laboratorio Bene Comune

 

Un laboratorio dei giovani

Il tema della Settimana Sociale “Il pianeta che speriamo” è nell’agenda anche del Laboratorio Bene Comune (Lbc) di Como costituito da un gruppo di giovani. Accogliendo l’invito della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali (Cdal) il Laboratorio, dedicato a Teresio Olivelli, intende condividere – anche con gli adulti – il percorso che si svilupperà sul territorio alla luce delle quattordici domande poste nello strumento di lavoro della Settimana (www.settimanesociali.i) . Chi, giovane e/o adulto, desidera partecipare al progetto Lbc può scrivere a cdal@diocesidicomo.it

 

 

Pubblicato su “Il Settimanale” della diocesi di Como, 29 aprile 2021